FRANÇOIS… SEMPRE NEI PASTICCI
ARMANDO EDITORE
François non si smentisce mai! Un susseguirsi di malintesi incalzano nei brevi racconti in cui, come sempre, non mancano le risate e i colpi di scena.
ESTRATTO
–
Che
ballista! – commentò François, ridendo sotto i baffi.
–
Stessa
frase di muma di sua mugliu!
–
Di
mummia di mia maglia? – domandò l’avvocato Bouvier, perplesso.
–
Mumu
di sua maglu!
–
Scimmia
di mia miglia?
–
Mamma
di sua moglie!
–
Ahhhhh!
Stavi parlando di Nanette! – esclamò il datore di lavoro, facendo una veloce
riflessione. Per la prima volta, si trovava d’accordo con la suocera: Olga era
una ballista di professione!
Spiegò quindi di nuovo alla colf che lo scatolone doveva
essere portato dalla mansarda al garage.
La colf salì quindi nella mansarda, scese con il pesante
scatolone e uscì per raggiungere il garage.
Poco dopo, tornò corrucciata mostrando una chiave.
–
Chiavu
troppo grossu! – si lamentò. – Non entra in serraturu garage!
L’avvocato
Bouvier si ritenne in dovere di sottoporla a un pressante interrogatorio.
Chiese alla colf se fosse uscita dall’ingresso secondario, le domandò poi
quanti metri avesse percorso nel giardino e infine se avesse raggiunto la
saracinesca del garage.
Olga, ancora convinta di essere nel giusto, affermò convinta:
– Io raggiunto botula garage nel giardinu e cercato aprirlu!
–
Eh
no! – esclamò l’avvocato Bouvier, esterrefatto. – Tu hai raggiunto la botola
della cantina che hai scambiato per il garage!
I due, rimasti entrambi senza parole, si guardarono in faccia
sconcertati.
François rimase circa un minuto assorto in una profonda
meditazione. La colf credeva che un’automobile potesse imboccare una botola del
diametro di un metro e, scendendo da una ripida scala a chiocciola, raggiungere
il box del garage! Incredibile!

Commenti
Posta un commento