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ANNO 2080.

ANTIMATERIA

SOVERA EDIZIONI 

I protagonisti sono due giornalisti, inviati speciali dell’Atlantide’s Journal, che indagano sull’operato di uno scienziato giapponese che ha scoperto una pianta, l’A.U.W., in grado di far retrocedere il processo d’invecchiamento. Nel contempo la sostanza estratta dalla pianta provoca una mutazione degli esseri umani in Hybrid, entità mostruose aggressive. Si parte dall’anno 2080, che dà il titolo all’opera, per poi giungere al 5000. In soccorso del’umanità soccombente entra in gioco il Bambino Sapiente. E’ un romanzo fantascientifico che vede fronteggiarsi l’eterno dilemma sull’uso spregiudicato della tecnologia e della scienza che talora non utilizzano il sapere nel rispetto dell’etica e dei valori basilari dell’uomo.

ESTRATTO

“Il mio nome è Durendal Alleyn e sono nata trent’anni fa a Las Vegas. Lavoro come inviato speciale dell’Atlantide’s Journal.

Nel 2060 d.C. la Terra venne devastata dal quarto conflitto mondiale. Le armi atomiche cancellarono quasi ogni traccia di vita dal nostro pianeta e contaminarono irrimediabilmente l’atmosfera. Io e gli altri esseri umani sopravvissuti trovammo rifugio su Planet, un satellite di Urano.

Lo scienziato giapponese Toshiro Honshu iniziò la coltivazione dell’AUW, una pianta in grado di crescere soltanto su quel lontano pianeta. Da essa, il professor Honshu ricavò un farmaco in grado di fare retrocedere il processo di invecchiamento cellulare. Lo sperimentò su se stesso, ottenendo notevoli risultati.

Molti lo imitarono, facendo un uso smodato di AUW. Subirono delle impreviste modificazioni genetiche, dando origine a una nuova specie uomo-animale, gli Hybrid, il cui obiettivo è tuttora ottenere la supremazia sugli esseri umani. Queste orride creature vennero catturate e rinchiuse in un carcere speciale.

Nel frattempo, gli scienziati progettarono un sistema in grado di riportare la vita sulla Terra. La superficie di ciascuna città superstite venne ricoperta da una calotta termica in grado di mantenere le normali condizioni climatiche e di filtrare la luce solare. Le città furono collegate fra loro tramite tunnel sotterranei…


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